Nascosta tra alberi e vegetazione, si trova una delle testimonianze più affascinanti della vita quotidiana di un tempo: la ghiacciaia storica.
Non si trattava di un semplice deposito, ma di una struttura ingegneristica studiata per conservare il ghiaccio durante tutto l’anno. La ghiacciaia è una stanza scavata nel terreno, isolata e rivestita in mattoni, dotata di un’apertura superiore attraverso cui venivano introdotti neve e blocchi di ghiaccio raccolti in inverno.
Il sistema era strettamente legato al lago, realizzato grazie a una deviazione del Torrente Parma, che forniva acqua e ghiaccio naturale. Lago e ghiacciaia costituivano un sistema integrato e sostenibile, in cui la natura veniva utilizzata con intelligenza per garantire conservazione e freschezza anche nei mesi estivi.
La ghiacciaia non serviva solo la villa: veniva messa a disposizione anche della comunità locale, diventando un punto di riferimento per attività come quella del macellaio del paese. Con l’arrivo del frigorifero, questa funzione venne meno e la struttura cadde progressivamente in disuso, venendo lentamente avvolta dalla vegetazione.











