Sul lato sud-ovest del parco di Villa Meli Lupi di Vigatto si incontra un gruppo di alberi che non domina lo spazio, ma lo accompagna con discrezione ed eleganza: sono i tigli, riuniti in un insieme compatto che guida lo sguardo e invita alla sosta. Nei giardini storici paesaggistici nulla è casuale, e ogni albero è parte di una visione più ampia.
Nel giardino all’inglese, alberi isolati e gruppi raccolti – i cosiddetti clump – venivano studiati per creare profondità, prospettive e scenografie naturali. Questo modo di progettare il paesaggio, teorizzato nel XVIII secolo da Humphry Repton, trasformava il giardino in un’esperienza da attraversare lentamente, come una sequenza di quadri viventi.
Il tiglio era una delle specie più amate in questo contesto. Originario dell’Europa e dell’Asia occidentale, è un albero longevo, armonioso e dalla crescita equilibrata.
In tarda primavera, i suoi fiori sprigionano un profumo dolce e avvolgente che riempie l’aria, attirando api e insetti impollinatori. Non a caso, il tiglio veniva spesso piantato vicino alle dimore storiche: oltre al valore estetico, è una pianta dalle proprietà officinali, utilizzata da secoli per tisane rilassanti e benefici respiratori.
Il gruppo presente nel parco è composto da cinque grandi tigli, alti oltre venti metri, piantati molto vicini tra loro. Con il passare del tempo, le chiome si sono intrecciate e le radici si sono connesse nel sottosuolo, trasformando questi alberi in un vero organismo collettivo, capace di condividere spazio, risorse e resilienza.
Oggi il gruppo mostra i segni del tempo: attacchi fungini, rami spezzati, parassiti e la perdita di alcuni esemplari. Eppure, la forza dei tigli non risiede nel singolo albero, ma nell’insieme. Per questo la gestione di questo clump richiede una cura attenta e consapevole, che consideri l’equilibrio complessivo del gruppo e accompagni la sua evoluzione naturale senza forzature.
I tigli continuano a essere ciò che sono sempre stati: non solo alberi, ma vere presenze viventi.
I tigli del parco di Villa Meli Lupi continuano così a svolgere il loro ruolo originario: non semplici alberi ornamentali, ma presenze vive che raccontano un’idea di paesaggio fondata sulla relazione tra uomo e natura. Fermarsi sotto le loro chiome intrecciate significa entrare in un luogo di profumi, silenzi ed equilibri delicati, dove il tempo rallenta e il giardino rivela la sua anima più profonda.











