Nel parco storico di Villa Meli Lupi di Vigatto, lungo il percorso ad anello a sud, si incontra un gruppo imponente di cedri dell’Himalaya (Cedrus deodara). Sei esemplari maestosi, alti oltre trenta metri, che dominano il paesaggio con una presenza solenne e silenziosa, come colonne verdi che sorreggono il giardino. Il più grande presenta un fusto di 139 centimetri di circonferenza, a testimonianza della loro imponenza.
I cedri sono originari delle catene montuose del Medio Oriente e dell’Himalaya, e arrivarono in Europa tra Seicento e Settecento durante le grandi esplorazioni botaniche. Nei giardini aristocratici e paesaggistici, furono accolti come simboli di solidità, prestigio e durata nel tempo, inseriti strategicamente come esemplari isolati o in gruppo per creare ampie masse sempreverdi e veri e propri scheletri della composizione del parco.
Il gruppo di cedri a sud di Villa Meli Lupi guida lo sguardo dal balcone e dalla biblioteca verso il camminamento ad anello e costituisce un punto focale prospettico.
Le chiome ampie e possenti si intrecciano, creando uno spazio avvolgente, dove il visitatore percepisce una forza silenziosa che scende dall’alto e si radica nella terra.
Il Cedrus deodara si distingue per il portamento elegante, i rami morbidi e leggermente ricadenti, e la cima inclinata, come se l’albero ascoltasse il vento. Nel gruppo, queste qualità si amplificano, generando armonia, profondità e equilibrio nel giardino storico romantico della villa.
Un gruppo di cedri maestosi che continua, stagione dopo stagione, a dare forma, forza e significato al parco di Villa Meli Lupi, incarnando il connubio perfetto tra natura, estetica e storia.
Non esiste giardino romantico senza uno o più gruppi di cedri maestosi.
È una specie che unisce potenza e grazia, rigore e movimento. In questo gruppo di cedri queste qualità si amplificano. Non è il singolo albero a parlare, ma l’insieme. Una presenza collettiva che struttura lo spazio, guida lo sguardo e accompagna il cammino.
Un punto fermo del paesaggio, che continua a dare forma e significato al parco, stagione dopo stagione.













